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Il Monastero di Torba


Sergio Junior Franco - Agosto 23, 2019 - 1 comment

Sulla strada per il Monastero di Torba

Tempo stimato di lettura: 4’

Questo itinerario descrive un complesso monumentale longobardo, recuperato e restaurato dopo decenni d’incuria e abbandono.

Fa parte di un parco archeologico più ampio, immerso in un ambiente naturale splendido, in un’atmosfera di pace e tranquillità. La struttura comprende una torre con interni affrescati.

Viene anche definito dal F.A.I.: “Un angolo di Medioevo nel silenzio e nei boschi del Varesotto”.

Il monastero di Torba è uno dei siti tutelati dall’Unesco dal 2011, è parte integrante del progetto: I Longobardi in Italia. Merita di essere visitato in quanto, la sua lunga storia si articola nei secoli sin dagli albori della società tardo romana fino ai nostri giorni.

Quando il F.A.I. lo ha ricevuto in dono, ha curato un’importante e splendida opera di restauro e conservazione per le generazioni future. Il monastero è sito nella frazione di Gornate Olona, in provincia di Varese, è ai piedi del parco archeologico di Castelseprio distante solo 2,5 km c/a.

In realtà i due siti sarebbero uno solo ma il camminamento che collega il monastero con la parte superiore dell’antica fortificazione è chiuso. Visitabile solo in parte e stato soggetto del restauro dei resti delle mura, per visitare la seconda parte del sito (che richiede oltre tre ore) è preferibile riprendere il mezzo di trasporto e proseguire verso Castelseprio.

Consiglio di arrivare presto al Monastero di Torba se poi si vuole visitare anche la chiesa di Santa Maria Foris Portas e il sito archeologico di Castelseprio, dopo una pausa per il pasto.

La struttura

Esternamente si può notare una struttura massiccia e imponente caratterizzata dalla presenza di una torre che non lascia dubbi sul reale uso di queste mura, non era stata edificata con un fine religioso.

Entrando nel monastero si possono vedere il porticato, la chiesa, la corte, la torre, la stalla e le rovine delle mura e il camminamento.

Il porticato, racchiude le foto delle varie fasi di recupero del complesso (una nota, il Monastero di Torba è stato il 1° sito tutelato dal F.A.I.).

La chiesa è del IX° – XIII° secolo, voluta dalle monache benedettine, insediate nel VII° secolo d.C., si possono ancora ammirare gli affreschi e una tomba rinvenuta sotto al pavimento. Sotto l’abside si scende al livello inferiore dove c’è una piccola porzione della volta che racchiudeva la cripta.

La corte, nella quale ci sono alcune stanze con la cassa, un info point dove chiedere la visita guidata, un bookshop e il ristorante, che usa come sala da pranzo l’antico salone dove le monache si nutrivano, molto suggestivo.

La torre è integrata nel complesso della corte con la sua breve scalinata che da accesso ai locali dove si possono ammirare gli affreschi che raffigurano le monache benedettine. Dalla cima è possibile vedere il piccolo panorama che si affaccia sul fiume Olona e dare uno sguardo fuori dalle mura da un’altezza di oltre 20mt.

La stalla, separata dal resto della corte, di piccole dimensioni e riportata al suo aspetto originale.

Le rovine del camminamento, raggiungibili attraverso un piccolo ponte che sovrasta la zona degli scavi archeologici ancora aperti.

La visita al borgo prevede circa un’ora di tempo, anche guidata.

 

Breve storia

Il Monastero in realtà non era nato come tale, il suo aspetto massiccio e fortificato fa capire che era parte di un complesso militare romano risalente al V secolo d.C. detto “castrum” (accampamento fortificato).

Era un avamposto a scopo difensivo contro le penetrazioni barbariche lungo la fascia nord occidentale delle Alpi, la posizione è data dalla presenza del fiume Olona, fonte principale di acqua, strategicamente importante.

Dopo il periodo romano la struttura fu usata nei secoli successivi dai Goti, Bizantini e Longobardi, nel lungo periodo della “Pax longobarda” la struttura perse definitivamente la sua funzione militare per diventare di uso civile.

Nel VII secolo d.C. divenne un insediamento religioso; l’arrivo di un gruppo di monache benedettine che fecero costruire la chiesa nel IX° secolo all’interno del castrum stesso.

Nel tempo divenne parte del contado del Seprio acquisendo anche lo scopo come struttura agricolo – produttiva e la pace regnò fino al VIII° secolo.

Il sito divenne motivo di scontro tra le potenti famiglie milanesi dell’epoca, i Della Torre e i Visconti, nel 1287, questi ultimi ne uscirono vittoriosi e per eliminare ogni traccia dei predecessori fu ordinato da Ottone Visconti di distruggere il castrum ad eccezione degli edifici religiosi, di cui si può apprezzare ancora buona parte dei resti presso gli scavi di Castelseprio, buona visita.

Come raggiungere il Monastero di Torba

L’accesso al borgo è a pagamento. Il sito è sotto la tutela del F.A.I., per ogni altra è più dettagliata informazione cliccare qui.

Indirizzo: Via stazione, 21040 Gornate Olona (VA)

Come Arrivare da Varese:
Prendere la S.S. 233 fino allo svincolo per Lonate Ceppino, svoltare a destra alla rotonda e poi prendere direzione Torba / Gornate Olona, arrivati nel fondo valle alla chiesa in stile gotico svoltare a destra, dopo 220mt circa svoltare a sinistra per il parcheggio.

Come Arrivare da Milano:
Autostrada dei Laghi A8 Milano – Varese, uscita Solbiate Arno, direzione Carnago, seguire le indicazioni per Castelseprio e Torba.

Coordinate GPS: 45°- 43’46.46” N / 8°- 51’48.34” E / elev 262

Gallery

Orari di visita

Lunedì e martedì: chiuso
Da mercoledì a domenica: 10:00 – 18:00
Lunedì e martedì festivi: 10:00 – 18:00

Per le aperture speciali consulta questa pagina del FAI

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